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ID 45412
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Il Troncamento della Lingua Italiana (2)
creator
NDC
Italian
abstract
In questo studio, analizzo il troncamento di sostantivo, aggettivo, avverbio, preposizione, e congiunzione dal lato fonologico, morforlogico, e sintattico, usando i dati raccolti dalle opere del Leopardi. I risultati sono come segue; <+TR> (a) la vocale finale -e o -o (b) il caso in cui la consonante seguente è più forte nello strato consonantico (c) il caso in cui la 'consonante seguente' è il suono sordo (d) il sostantivo maschile singolare (e) l'aggettivo singolare (f) N di N+ADJ (g) ADJ di ADJ+N (h) l'avverbio, la preposizione, e la congiunzione che ha strette relazioni con una parola seguente; <-TR> (a) la vocale finale -a o -i (b) una consonante -m davanti alla vocale finale (c) il caso in cui la consonante seguente è fonologicamente prossima ad una consonante davanti alla vocale finale (d) il caso in cui il 'suono iniziale' seguente è la vocale, s impura (e) il caso in cui il sostantivo seguente accenta la vocale finale (g) il sostantivo plurale (h) l'aggettivo plurale (i) N di ADJ+N (j) ADJ di N+ADJ (k) l'aggettivo usato come un complemento attributivo (1) N di NP senza le parole modificate.
Come si suol dire, l'uso del troncamento è in sensibile declino nell'italiano moderno. Ma il fenomeno è successo nel processo del mutamento linguistico nelle lingue molte. Nel'italiano d'oggi, ci sono non poche parole che si usano solo come la forma troncata. Penso che è importante esaminare il fenomeno così non solo dal lato fonologico ma anche dal punto della non-fonologia.
journal title
Osaka Women's Junior College bulletin
issue
Issue 18
start page
51
end page
59
date of issued
1993-12
publisher
大阪女子短期大学
issn
0385-4310
ncid
language
jpn
nii type
Departmental Bulletin Paper
HU type
Journal Articles
DCMI type
text
format
application/pdf
text version
publisher
department
Graduate School of Letters